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I percorsi educativi da noi proposti sono stati ideati e perfezionati per il pubblico scolastico cercando di proporre un’immagine di Museo maggiormente coerente con i modi di pensare dei nostri tempi. Tutte le esperienze didattiche si collocano all’interno di processi educativi e percorsi di conoscenza connessi con la formazione più che con l’informazione. Le attività in museo, grazie soprattutto alle collezioni e agli allestimenti, all’uso dei modelli e delle esposizioni tematiche, diventano uno strumento prezioso per approfondire o completare l’offerta disciplinare scolastica, ma sono anche una preziosa occasione di dibattito e discussione su tematiche scientifiche e culturali più ampie, un modo per allargare il proprio sguardo a panorami più complessi della scienza e del sapere umano. L’obiettivo è quello di far vivere il Museo come luogo accogliente, disponibile al dialogo, in cui sentirsi a proprio agio vivendo delle esperienze culturali gratificanti. Un museo che sia strumento utile a “...a costruire una pratica educativa museale scientifica, originale, di grande qualità culturale, etica, ambientale e sociale, che sostenga un cambiamento di pensiero, che generi un'immagine di museo come risorsa educativa per una nuova cittadinanza della Terra...” (E. Falchetti, 2007).
La nostra scelta metodologica è orientata ad un approccio educativo che identifica la costruzione della conoscenza con un processo continuo che mette in relazione quanto già sappiamo con ciò che andiamo scoprendo nel nostro costante rapporto con l'ambiente-società che ci circonda. Tale approccio trova fondamento e sostegno in diversi modelli pedagogici (Giordan, 1998) e in particolare nella teoria del neo-costruttivismo, secondo cui l'insieme delle esperienze che costituisce la cultura personale di ogni individuo (preconoscenze) ha un ruolo centrale nell'apprendimento, che avviene attraverso il confronto di nuove esperienze e conoscenze che ampliano e modificano quelle preesistenti. È ormai acquisito che il soggetto nella fase di apprendimento ha un ruolo attivo ed, in particolare, la conoscenza dell'individuo è il risultato tra colui che apprende e il suo mondo sociale e culturale (apprendimento sociale - Vygotskij). E’ pertanto fondamentale proporre un contesto di apprendimento strettamente legato a problematiche ed esperienze reali che si possano facilmente connettere alla realtà, alla cultura comune e alle esperienze di vita quotidiane. Contesti reali, quotidiani e comuni anche dal punto di vista del linguaggio, che contribuiscono a infondere sicurezza e a favorire nel visitatore un atteggiamento positivo che gli permetterà di vivere esperienze culturali gratificanti, di affrontare dubbi e incertezze, di porsi domande significative, di pensare e analizzare contesti e problematiche sociali e culturali attuali.
In tutte le situazioni didattiche da noi proposte il dialogo educativo non va inteso quindi semplicemente come scambio di informazioni, ma come riflessione su differenti idee e punti di vista, come incontro di soggettività orientate a costruire nuove prospettive di interpretazione e a permettere la “nascita” di una “comunicazione permanente” tra il soggetto, la comunità sociale e l'ambiente di cui fa parte, naturale e costruito.
Le nostre azioni educative si propongono di contribuire alla costruzione del pensiero scientifico come strumento di formazione e cambiamento, per supportare un’educazione al futuro.
Ecco di seguito alcune delle linee guida che seguiamo:
- Indagine iniziale sulle preconoscenze, come procedura che rende consapevoli dello svolgimento dei propri processi mentali e può costituire uno strumento di attivazione, revisione e costruzione del sapere.
- Contestualizzazione della conoscenza facendo riferimento al noto, al conosciuto, favorendo la costruzione di un giusto contesto che renda significative le esperienze che proponiamo.
- Interazione diretta con gli oggetti reali, i reperti naturalistici e l’utilizzo delle strumentazioni scientifiche, nei vari percorsi e per qualsiasi età, per costruire esperienze di osservazione scientifica.
- Discussione e confronto di idee tra ragazzi, adulti ed esperti, per costruire un quadro di riferimento comune fra gli studenti.
- Esperienze pratiche, laboratori, esplorazione e costruzione di oggetti. Realizzazione di prodotti a conclusione dell’attività.
- Revisione e cambiamento delle idee, ristrutturazione concettuale, messa in discussione delle preconoscenze.
Bibliografia
Giordan A., 1998. Repenser le musée à partir de comprendre et d'apprendre. In Schiele B. et Koster E. H. "La revolution de la museologie des sciences". Presses Universitaires de Lyon
Falchetti E., 2007. Costruire il pensiero scientifico in museo. Dicembre 2007 - Numero 1, Collana museologia scientifica ANMS.












